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sabato 4 febbraio 2012

Il precario

Questo è il decimo colloquio di questo mese, il decimo colloquio disumano con una operatrice di un'agenzia interinale, la quale per l'ennesima volta mi farà le stesse domande che mi hanno già fatto tutte le altre sue colleghe di altre agenzie per il lavoro. Mi preparo, prima però mi faccio una doccia, finita la doccia mi asciugo, mi pettino, mi lavo i denti, metto il deodorante, la camicia, quella bianca che mi ha regalato mio suocero o quella celeste? Quella celeste! Bene, tutto sta procedendo per il meglio ma l'ansia prende il sopravvento.. Chiamo la mia ragazza: Ciao amore,io sto andando a fare il colloquio, speriamo che vada tutto per il meglio ma non lo so.. Ciao comunque.. Dimenticavo, ti amo! Riaggancio la cornetta, metto i jeans e le scarpe. Prendo le chiavi di casa, esco, arrivo al motorino, lo accendo e parto. Traffico, molto traffico, ho il motorino quindi posso dribblare le macchine e farmi strada.. Semafori, vigili, polizia, pioggia incessante, però sono ancora in anticipo.. Arrivo all'agenzia, parcheggio il motorino, nonostante il freddo, sono sudato.. Mi tolgo il casco, mi do una pettinata specchiandomi allo specchietto, mi aggiusto la camicia e suono il campanello. Mi aprono, entro. Lei chi è? Sono Scarpati, ho un colloquio di lavoro. Bene si segga e compili il modulo. Mi siedo, compilo l'ennesimo modulo e aspetto il mio turno verso l'inferno. Chi è lei? Sono un precario.

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