Di notte lei entrò nella mia macchina, timida e impaurita mi mostrò la strada. Nei suoi occhi vedevo la disperazione, la malinconia, la voglia di fare tutto in fretta e fuggire. Dopo un breve tragitto arrivammo dove lei voleva farmi sognare, un luogo sporco, insipido, degradato.. Spensi il motore, volsi il mio sguardo verso di lei, neanche una parola uscì dalla sua bocca.. Dissi che mi sentivo confuso, che non sapevo cosa fare e cosa dire..(era la mia prima volta con una puttana) Mi guardò con un mezzo sorriso.. Avrà avuto circa venti anni, forse Rumena o Moldava.. Non volevo indagare sulla sua vita privata.. Si sbottonò la camicetta, con sensualità avvicinò le sue labbra al mio orecchio e sussurrò cosa voleva farmi.. Presi la sua mano e l'appoggiai sul mio pene, la sua testa si abbassò e la sua splendida bocca fece il resto.. Come un vulcano eruttai il mio sperma e tutto ebbe fine.. Come se non fosse successo niente, si fece riaccompagnare nel suo angolo di marciapiede, le diedi quaranta euro e accennai un timido saluto. La vidi allontanarsi con passo lento e felino verso un altro cliente, un altro come me, un altro a cui regalare un sogno amaro..
Marco Feliciani
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